Avere un acquario in casa è una bella cosa. Il vasca trasparente piena di acqua, natura viva, un ecosistema funzionante e pesci colorati, portano movimento nella monotonia dei mobili rigidi e inanimati. Inoltre, un acquario ben tenuto dà conforto e riesce a rilassare i nervi dopo una giornata stressante e faticosa. Infine, tenere un acquario è un gratificante passatempo, che rispettando l'abc di base, può dare grandi soddisfazioni.
Diversamente da un quadro appeso al muro, che pur se bello è statico, l'acquario è qualcosa di vivo. I biotopi realizzati sono pieni di piante e animali, di cui bisogna prendersi cura. Certo, decidere di allestire una vasca è una bella responsabilità per il rispetto dovuto agli esservi viventi che vi abitano. Anche se potrebbe risultare fastidiosa la manutenzione periodica, tuttavia è molto più facile di ciò che si possa immaginare. Affinché sia i pesci che l'uomo possano gioire dell'acquario, ci sono per i neofiti acquariani (proprietari di acquario) e acquariofili (amici del "mondo acquario") alcune semplici regole da imparare.
La vasca giusta
La prima domanda che subito frena la maggior parte dei futuri acquariani è la scelta della vasca giusta. In commercio se ne trovano di tutti i tipi e in tutte le forme. Il contenitore più famoso è la boccia dei pesci rossi. Una semplice sfera di vetro di 10 o 20 litri che di norma ospita, o meglio soffoca, uno o due pesci rossi o un maschio betta (pesce combattente). Sì, soffoca! Questo tipo di acquario non è minimamente adatto per ospitare i nostri piccoli amici ed è impossibile riprodurre l'habitat, cioè l'ambiente vitale, originario del pesce. Dunque, noi del sito sosteniamo la campagna: "No alla boccia!".
Ci sono diverse elaborazioni anche del classico quadrato in esagono o ottagono. Alcune volte si trovano anche acquari rettangolari, che hanno solo il vetro frontale incurvato. Comunque sia, come nelle scienze naturali vale anche qui: la soluzione più semplice è sempre quella giusta. È meglio orientarsi verso una vasca rettangolare, semplice, senza grandi elaborazioni stilistiche, visto che ogni piccola modifica sul vetro incide notevolmente sul costo dell'acquario e bisogna anche tener presente che questi acquari necessitano attrezzature adatte a prezzi salati, perché pensate esclusivamente per loro. Spesso gli accessori commerciali risultano incompatibili per acquari "stilisticamente evoluti".
A questo punto ogni dubbio dovrebbe essere chiarito: meglio orientarsi verso una semplice vasca rettangolare. La grandezza dipende unicamente da noi, dal tempo e dallo spazio che abbiamo a disposizione, dai pesci che vogliamo metterci, dai costi che possiamo sostenere. Per dei pesci piccoli, come per esempio dei Neon o degli Endler, un acquario di 54 litri (60 cm * 30 cm * 30 cm) è ampiamente sufficiente. Ma con un acquario di 120 litri (più o meno 80 cm di lunghezza) si aprono prospettive molto più ampie riguardo alla scelta dei pesci. Anche se occorre dedicarci più tempo per la manutenzione le differenze tra un acquario semplice e un biotopo ben funzionante non sono poi così eclatanti.
a cura di Rudi Piccolo - Foto: Poecilidi.com, Internet - (c) 2008 by www.poecilidi.com, è severamente vietata la riproduzione anche parziale di testo e immagini senza il consenso dell'autore o dello Staff di www.poecilidi.com.