Il primo lebistes con pinne lunghe apparve in Germania nel 1958. Fu ottenuto dall’allevatore Heinz Kruger a partire da una mutazione spontanea sviluppatasi nel suo acquario. Fu chiamato Berlin e se ne suppone l’estinzione nel 1970. La razza Berlin si perse perché erano pesci apparentemente deboli e sensibili alle malattie e non suscitarono a quell’epoca un interesse sufficiente.
Per quanto è a mia conoscenza dal 1970 ad oggi sono comparsi lebistes a pinne lunghe in quattro diversi posti del mondo: Singapore, Germania, Giappone e Uruguay.
Singapore
Apparvero spontaneamente in un allevamento ittico e si conoscono come Ribbon
Germania
Il dottor Foerster trovò in un negozio di animali un maschio Half Black Red che presentava i caratteristici allungamenti. Questo maschio Ribbon importato da Singapore si riprodusse tramite inseminazione artificiale nell’università di Giessen e fu chiamato Giessen
Giappone
Il guppy Swallow si sviluppò a partire da una varietà di pinne lunghe importato dall’Europa, inoltre i Ribbons importati da Singapore diedero vita a varietà giapponesi con le caratteristiche pinne allungate.
Uruguay
I lebistes longfin sono apparsi per mutazione spontanea. Una femmina nera con le pinne allungate è nata nel mio acquario, l’ho trovata quando aveva due mesi in una vasca di accrescimento di 250 litri insieme ad altre 200 femmine vergini selezionate in tenera età.
A quel tempo non conoscevo l’esistenza del guppy Berlin e tanto meno ne avevo mai vista alcuna foto. E’ ancora vivo in me il ricordo di quel giorno speciale, quando mi avvicinai all’acquario per dar da mangiare ai pesci e si formò contro il vetro in superficie l’abituale gruppo di femmine; per un istante mi apparve qualcosa di eccezionale che scomparve immediatamente. Mi fermai ad osservare per un po’ fino a che individuai questa femmina particolare. Per farla riprodurre scelsi un maschio con pinne normali di una varietà originata dal triplice incrocio Nero Cobra e Africano. Si può affermare che il tipo Black Fantasy fu la prima varietà di lebistes a pinne lunghe prodotto in Uruguay.
Quello che in Uruguay è conosciuto come Lebistes Africano in altri posti del mondo è chiamato Red Tuxedo, Half black red o Arlequin. Allo stesso modo i guppy con macchie o linee di diversi colori e misure nella pinna caudale in Uruguay sono conosciuti come varietà Fantasy. In altri paesi questi fenotipi hanno il nome di Glass, Grass, Mosaic, Bicolor o Multicolor.
Un giovane maschio F1, figlio della prima femmina longfin nata nel mio acquario
I primi maschi longfin avevano le pinne caudali come il piccolo della foto. Pensai che fossero pinne caudali strappate e feci i passi necessari per eliminare questo difetto che scomparve facilmente.
Figlie della prima femmina longfin nata nel mio acquario, sorelle del maschio della foto precedente.
Nei lebistes longfin si osserva una crescita anormale delle pinne sia nei maschi che nelle femmine. I maschi sono fertili ma incapaci di fecondare le femmine a causa dell’anormale estensione del loro gonopodio.
Giovani maschi fratelli con pinne lunghe e pinne normali.
Giovani maschi longfin
Per quanto riguarda il generale mantenimento, non hanno esigenze particolari e la loro fertilità e vitalità corrisponde a quella degli altri miei guppy con pinne normali. La forma delle pinne negli avannotti di una settimana di vita può far individuare quali esemplari svilupperanno le pinne lunghe.
Incrociando femmine longfin con maschi normali si ottiene una proporzione 1:1 di esemplari con pinne normali e pinne allungate. Fino al 1999 la tecnica base di riproduzione fu il metodo degli incroci, nei quali venivano usati i maschi discendenti da femmine longfin.
Registrai in due occasioni gli effetti di un gene soppressore. Femmine longfin fecondate da maschi portatori del gene longfin ma con pinne normali diedero alla luce discendenti unicamente con le pinne normali.
Come nota, in un’occasione un gruppo di femmine con pinne normali, sorelle tra loro, sviluppò pinne caudali comparabili a quelle dei maschi. Non si riprodussero bene, e le poche figlie nate mostravano pinne caudali normali.
Nel 1999 importai 14 coppie di guppy -11 per me e tre per un mio amico- e iniziai a fare i vari incroci.
Ogni incrocio ebbe origine da una generazione parentale formata da una femmina longfin full blue e un maschio importato con pinne normali. La percentuale di nascita fu il classico 50% di longfin. La tecnica di allevamento che utilizzai per assicurare una buona diversità genetica fu di evitare la selezione e far riprodurre tutti i discendenti nati.
Questa esperienza ha dimostrato che l’allevamento in massa dei guppy longfin non produce buoni risultati. Si formano con rapidità popolazioni di femmine comuni e longfin imparentate senza controllo selettivo. Sebbene fosse un tratto dominante, la riproduzione continua senza un’appropriata selezione conduce ad una diminuzione sensibile del numero di esemplari longfin e si osserva una perdita di qualità della lunghezza delle pinne. Una linea impoverita per mala praxis si riconosce subito perché le pinne pelviche e pettorali appaiono di estensione normale mentre l’unico allungamento irregolare apprezzabile è nella pinna anale. Un processo simile può essere osservato nei fenotipi dello Xiphophorus Hellery con le pinne lunghe dominanti.
Senza un’adeguata selezione la dominanza ne può venire seriamente compromessa.
Alcune linee presentano una maggiore variabilità della pinna dorsale sebbene anche quelle pettorali, pelviche e anali possano ugualmente variare.
Maschi fratelli tra loro discendenti da longfin polimorfico e policromatico.
Ho condiviso parte del mio stock con un amico che ha un allevamento ittico a Magè in Brasile e con un allevatore amatoriale di Cleveland USA.
Come regola generale, in tutti questi anni trascorsi, la caudale dei maschi e quella delle femmine mostrarono sempre una crescita simile. Occasionalmente appaiono femmine con una lieve crescita impari di alcuni tratti che ricordano quelli delle F1, figlie della prima femmina longfin.
Oltre ai guppy longfin mi dedico alla riproduzione di Xiphophorus Hellery a pinne lunghe. Ad esempio i tratti lira e velo sono entrambi dominanti; il fattore lira responsabile dell’allungamento dei raggi superiori e inferiori della pinna caudale nello Xiphophorus Hellery produce anche l’allungamento di tutte le altre pinne.
Tempo addietro osservai che alcuni dei miei Xiphophorus Hellery coda a lira mostravano uno o più raggi allungati al centro della pinna caudale. Questa crescita impari accadeva raramente e ciò richiamò la mia attenzione. Scoprii che alcuni allevatori consideravano brutte e instabili queste estensioni che venivano segnalate come demeriti nei concorsi. Iniziai a lavorare su questi animali difettati e dopo alcuni anni potei stabilire linee parentali con estensioni multiple nelle pinne.
Esemplari con estensioni multiple incrociati con coda a spada e coda a lira comune, producono alcuni esemplari coda a lira con pinne migliorate.
Spada albino melanistic con estensioni multiple
Spada coda a lira, da variazioni del colore bianco
Coda a lira spada bianco, da variazioni del colore bianco con le pinne migliorate
Anche la coda di piuma nei platy è un campo di studio molto interessante. Il tipico allungamento dei raggi al centro della pinna caudale è variabile sia in ampiezza che in longitudine.
Platy coda a velo comune
Cosi come il fattore lira, la coda a velo può produrre delle variazioni di forma interessanti
Alcune variazioni della coda a velo
Ottenni informazioni precise sulla genetica del guppy Swallow .Queste informazioni e la mia esperienza con la coda di lira e la coda a velo del genere Xiphophorus Hellery mi hanno spinto a prestare più attenzione alle femmine simili a a quelle mostrate nelle foto seguenti
Alcune linee producono talvolta forme di pinne differenti che sono molto interessanti quando le femmine sono molto giovani ma che cambiano in fenotipi normali quando crescono.
Sto osservando e riproducendo queste femmine. Ho focalizzato questa ricerca, che sembra abbastanza interessante e promettente, sulla forma della pinna caudale delle femmine.
Secondo quanto detto prima alcuni dei maschi delle 11 coppie che arrivarono a Montevideo nel 1999 hanno fecondato femmine Full Blue longfin. L’importazione che ho portato avanti che aveva prodotto risultati deludenti nei primi due anni dopo l’arrivo, permette ora una valutazione completamente opposta. Sebbene le difficoltà della diversa tipologia impedirono un eventuale successo con le tipologie originali, i geni di alcuni di queste coppie arricchirono geneticamente il mio acquario.
Probabilmente l’aspetto più importante di questa importazione fu la comparazione tra i diversi gradi di purezza e la variabilità corrispondente. Voglio anche sottolineare che ho potuto assistere agli effetti del vero incrocio considerato il fatto che fino ad allora i miei animali erano rimasti isolati e si sono riprodotti unicamente tra loro per molti anni. Come ulteriore conferma nessuno degli incroci ha prodotto lo sperato tratto ibrido.
La tecnica endocrina frequentemente censurata mi permise di creare, ricreare e mantenere le varietà durante tutti questi anni. Era l’unico modo di concentrare e mantenere dei caratteri che, in caso di perdita, mi sarebbe stato impossibile rimpiazzare comprando nel negozio di animali dietro casa. Questa tecnica di riproduzione ha anche portato a delle mutazioni spontanee. I lebistes longfin e i miei primi Xiphophorus Hellery (che originarono in seguito le varietà albina e melanistic) furono i più facili da stabilire tenendo conto di tutte le mutazioni spontanee alle quali ho assistito sin dai tempi in cui iniziai a interessarmi ai pesci, in giovane età.
D’altra parte, dal 1999 ad oggi ho osservato i benefici della tecnica dell’incrocio e non solo in riferimento ai guppy ma anche agli Xiphophorus Hellery. Nel 2001 iniziai gli incroci tra i miei spada e quelli che mi inviò un allevatore amatoriale degli stati uniti. Da questo incrocio il risultato più rimarchevole è lo spada coda a lira che sto cercando di sviluppare, che ha come particolarità il fatto che l’estensione della pinna anale nei maschi è normale e non mostra l’allungamento caratteristico che si nota invece nei maschi lira della specie Xiphophorus Hellery.
Ho sperimentato diversi gradi di incroci e tecnica endocrina e quindi con cognizione di causa considero valide entrambe le tecniche di allevamento.