Premessa Chi di tutti noi non ha, almeno una volta da piccoli, avuto un pesce rosso?
Nonostante sia conosciuto in larga scala, e il suo successo lo porta sempre al primo posto nelle classifiche dei pesci più venduti facendolo diventare il pesce da compagnia più diffuso, esso è tuttavia il pesce meno curato.
Ecco che a tale scopo nasce questa mini guida che tratterà il più antico e diffuso tra i pesci tenuto a scopo ornamentale (pesce rosso); perchè rimane inammissibile che un pesce sia considerato come un giocattolo da vincere o da acquistare per la felicità dei bambini non dandogli l'importanza che merita come essere vivente. Daremo solo alcuni cenni storici e scientifici perchè porterebbero con molta probabilità ad una, sicuramente, evasione di questa lettura, anche se di fondamentale importanza, andremo ad analizzare invece la scelta del contenitore per allevare il pesce rosso, le varietà esistenti, la riproduzione, l'alimentazione e per finire le malattie a cui possono incorrere durante il loro ciclo di vita.
Storia e origini Anche se esistono pareri discordanti sembra che già nel 400 a.C. alcuni esemplari di pesce rosso venissero allevati in Cina. Mentre nel lontano 1758 Linneo classificò i pesci rossi nel genere Carassius. Dobbiamo dire grazie soprattutto ai Cinesi e i Giapponesi, che con i lunghi processi di allevamento e selezione sono riusciti a creare le più belle razze e varietà di pesci domestici.
Razze Una eccellente pratica di suddivisione rimane quella di dividere le razze del carassio in due gruppi: Razze Omeosome, aventi una conformazione corporea simile a quella dei Carassi viventi in natura, quindi sono maggiormente più resistenti.
Pesce cometa
Pesce cometa
Razze Eterosome, con caratteristiche nettamente differenti dal Carassius comune, presentando un corpo spesso con forme, e colori spettacolari ma poco funzionali alla loro vita.
Orifiamma scaglie a perla
Ryukin
Orifiamma testa di leone
Ryukin
Orifiamma scaglie a perla
Orifiamma Black Moor
Orifiamma calico
Ryukin
Allevamento
La vera vittoria del Carassius auratus sarebbe quella di andare ad abitare in un acquario che sia di capienza sufficiente per il suo fabbisogno in quanto da adulto potrebbe arrivare a superare i 15 cm di lunghezza e dove potrà trovare le condizioni ideali per poter vivere in piena tranquillità, riuscendo a vivere anche ben oltre i 15 anni se trova ottime condizioni di vita.
Questa vasca può essere di svariate misure e forme, da scartare la classica boccia dove, ahimè, ancora oggi viene tenuto; infatti, è un recipiente poco idoneo alla vita di questo animale soprattutto perchè la superficie a contatto con l'aria è troppo minima, non garantendo una sufficiente ossigenazione dell'acqua; eventualmente vanno preferite le vaschette rettangolari di plastica che sono, oltretutto, più economiche, provvedendo a rinnovare l'acqua ogni 2 giorni, facendo attenzione come detto sopra che da grande avrà bisogno di spazio e quindi da utilizzare solo e sempre come alternativa alla boccia e non come locazione definitiva.
L'allestimento di un acquario d'acqua fredda è simile a quello di una vasca d'acqua dolce, salvo per la mancanza del riscaldatore e per la capacità di ospitare qualche varietà diversa di piante. Questi acquari avranno bisogno di un sistema filtrante di ottima capacità, illuminazione che assista la crescita delle piante e aumenti l'impatto visivo dei pesci e per finire la ghiaia di colore chiaro che ne contrasti le tinte brillanti dei pesci. Essendo degli ottimi scavatori si troveranno diverse difficolta nel fare radicare le piante e per ovviare a questo inconveniente bisognerà proteggere il colletto della pianta delimitandolo con dei piccoli sassi. Scelto il contenitore che dovrà ospitarlo, di essenziale importanza ricopre anche l'ambientamento del pesce alla nuova acqua, onde evitare sbalzi di temperatura che possono causare l'insorgere di patologie con esito anche letale; a talpunto si immergerà la busta con i pesci all'interno della vasca che costituirà il loro alloggio, e poco a poco si provvederà al travaso di acqua dalla vasca alla busta, facendo trascorrere almeno una mezz'ora abbondante prima di procedere alla liberazione dei pesci.
Le stesse precauzioni vanno osservate ogni volta in cui si debba procedere a un trasferimento, ad esempio dalla vasca di quarantena a quella definitiva. Una volta sistemati, i pesci vanno lasciati tranquilli per il resto della giornata, mentre se il contenitore e già popolato conviene, prima di procedere alla liberazione dei nuovi arrivati, somministrare del cibo così da non molestare i nuovi inquilini.
Con pochi oggetti decorativi e piante di rapida crescita, l'acquario dei pesci rossi diventa un'attrazione per bambini ed adulti, le piante oltre a essere decorative svolgono una preziosa opera ossigenatrice e depuratrice a tutto vantaggio della salute dei pesci, le specie più robuste di piante che vivono in acqua fredda sono adatte alla convivenza con i Carassi tra queste possiamo annoverare la Ceratophyllum, Lysimachia nummularia, Bacopa, Echinodorus osiris e la Elodea densa che anche se vengono mangiate molto volentieri riescono sempre a rigenerarsi con molta facilità.
Alimentazione
Un'altra delle pricipali ragioni per cui questi animali hanno breve vita è causata dall'errata alimentazione, si deve assolutamente evitare di somministrare ai pesci delle briciole di biscotto o peggio, della mollica di pane; perchè sono dei cibi che danno origine col tempo a disturbi dell'apparato digerente. Oggi nei grandi ipermercati vi è un'ampia scelta di appositi mangimi di tipo industriale per pesci rossi, costituito da scaglie di origine vegetale oppure di Dafnie, Artemie o Chinoromus essiccati senza considerare che nei negozi di acquariofilia vi è anche la possibilità di acquistare degli ottimi cibi di qualità surgelati, accompagnati con molta probabilità da ottimi consigli da parte di professionisti del settore, i quali vi potranno instradare nell'allevamento e nella cura di questo fantastico pesciolino.
Riproduzione Contrariamente a quanto si dice non è cosi impossibile che in acquario i pesci rossi possano riprodursi, soprattutto se tenuti in modo adeguato, alimentati in modo corretto e aumentando leggermente la temperatura, oltre che nella maniera naturale, anche artificialmente, pratica eseguita nei grossi centri di allevamento.
In natura la riproduzione di questi pesci avviene quando sono trascorsi i due anni di età, particolare che nei maschi si raggiunge prima del loro completo sviluppo e non è raro che riescano a riprodursi anche entro il primo anno di vita. Gli stimoli alla riproduzione dei pesci sono la temperatura più calda dell'acqua e l'allungamento delle giornate, con l'arrivo della primavera proliferano insetti e piccoli crostacei acquatici, fonte di cibo necessario a portare gli adulti in condizione di riprodursi, i maschi presenteranno delle protuberanze perlacee "tubercoli nuziali" sparsi su tutto il corpo, nuoteranno in maniera molto vivace, specialmente nei punti dove l'acqua è bassa e ricca di vegetazione, seguendo in modo ossessivo la femmina.
Quando la femmina è pronta viene seguita dal maschio vicino le piante, lasciandovi cadere sopra le uova adesive che subito verranno fecondate dal compagno, procedura che si prolunga anche per un paio di ore. Una singola deposizione può portare alla schiusa di 1000 uova che si schiuderanno nell'arco di una settimana, perchè come in molti altri casi in natura è la temperatura a condizionarne la schiusa.
Appena nati presentano una colorazione brunastra, gli avannotti restano sul luogo della schiusa, nutrendosi delle riserve alimentari racchiuse nel sacco vitellino che costituisce una riserva di cibo che li nutrirà per uno o più giorni, all'esaurirsi di questo cominciano a nuotare, prima con piccoli movimenti e poi in modo più abile, alla ricerca di cibo che nei laghetti possono essere alghe, insetti, larve di zanzara, infusori, rotiferi mentre nell'acquario si potrà cominciare a somministrare prima del cibo liquido poi naupli di artemia per finire al classico cibo di tipo industriale.
Trascorsi un paio di mesi dalla nascita compaiono sul corpo del pesce le prime sfumature di colore rosso-arancio che andranno col tempo accentuandosi, tutto dipende dalla temperatura dell'acqua perchè se questa si mantiene al di sotto dei 18°C il pesce manterrà una colorazione grigia.
Lo sviluppo dei giovani pesci è condizionato dalla disponibilità di cibo e dalle modalità di allevamento (volume d'acqua, temperatura) la crescita algale spesso presente nei laghetti e molto fastidiosa per la manutenzione del laghetto, è in realtà essenziale alla vita degli avannotti. La riproduzione in acquario si può ottenere nello stesso periodo in cui avviene in natura, stimolata con cambi parziali di acqua fresca e con un'innalzamento della temperatura.
Malattie Come qualsiasi animale, i pesci rossi, sono soggetti a malattie e parassitosi, quindi sfatiamo l'espressione "sei sano come un pesce" perchè non corrisponde alla realtà delle cose. Una regolare manutenzione e un controllo costante dell'acqua consentono di preservare i pesci da malattie o situazioni causate nella maggior parte dei casi da negligenze di conduzione gestionale dell'acquario; tra queste risultano piu frequenti la Saprolegnia, l'infiammazione alla vescica natatoria e carenza di ossigeno. La prima presenta come sintomatologia la proliferazione sulla cute di ife fungine dall'aspetto simile al cotone e che prende il nome di Saprolegnia: contro questa malattia viene effettuata una terapia di bagni di 30 minuti in una soluzione salina in misura di 10 gr per ogni litro, al massimo dipende dalle condizioni e soprattutto dalla disponibilità di una vasca per quarantena dove il pesce puo rimanerci anche qualche giorno.
Molte malattie e la stessa saprolegna vengono facilitate da sbalzi della temperatura, una vera e propria malattia di questo genere e il raffreddamento del pesce che causa l'infezione della vescica natatoria del pesce; l'animale che soffre di questo disturbo non riesce a mantenere la posizione nell'acqua si muove a fatica o galleggia con il ventre rivolto verso l'alto. La carenza di ossigeno: tutti i pesci necessitano di ossigeno per vivere, che estraggono per mezzo delle branchie.
Tuttavia anche se l'acqua fredda contiene più ossigeno ed è improbabile che manchi, è bene sempre premunirsi di una pompa dell'aria supplementare per incrementare l'areazione in caso di necessità specialmente come detto all'inizio se viene allevato in contenitori poco idonei al suo mantenimento.
Comunque riassumendo per chi volesse informarsi più dettagliatamente sulle varie malattie che possono attaccare questo grazioso pesciolino, consiglio sempre di consultare le diverse pubblicazioni oggi esistenti in commercio o meglio ancora meno dispendioso recarsi presso uno dei tanti negozi specializzati di acquariofilia dove si troveranno persone specializzate in ambito acquariologico in grado di darvi ampie delucidazioni a riguardo sulle varie tematiche da voi poste.
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