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Il PMDD
Titolo Il PMDD
Descrizione La ricetta
Inviata da Paolone

Fertilizzante P.M.D.D.

(Poor Man's Dosing Drop)

Il primo acquario che si compra, lo si sceglie quasi per capriccio. Molto spesso, la prima visita a colui che speriamo in futuro diventi il negoziante di fiducia (che di regola poi si odia perché non ha saputo consigliare bene), la si fa abbastanza digiuni del mondo acquariofilo. Ci si lascia "consigliare", si opta per un acquario piccolo, si scelgono ornamenti abbastanza kitsch, terricci colorati da sbizzarirsi nel creare vialucci (al primo cambio d'acqua distrutti) e si acquistano piante bellissime, che di norma muoiono dopo alcune settimane. Sembrava tutto così facile dalle foto incantevoli delle riviste, eppure qualcosa è andato storto. Mal che vada, anche i pochi pesci che sono riusciti a sopravvivere alla nostra follia di sperimentazione, trascorrono le loro giornate al buio, mentre l'entusiasmo iniziale abbandona il cuore del neoacquariofilo fai da te e si spegne sul nascere la passione per il mondo sommerso.

Non bisogna scoraggiarsi. Per la maggior parte di noi è andata così. Abbiamo visto in altri articoli e discussioni di questo forum come allestire la propria vasca, come scegliere l'illuminazione adatta e come ampliarla se è insufficiente, quali pesci sono compatibili e quali cure necessitano le piante (temperatura, luminosità, co2 a spesa modesta). Una volta afferrati in questi ambiti possiamo dire di avere imparato l'abc del nostro acquario e possiamo iniziare a scriverne il diario "my beautiful aquarium". Se avete seguito i nostri consigli, non avete speso molto rispetto all'esorbitanti cifre dei prodotti che si trovano in commercio.

compo sempreverde

magnesio solfato

potassio solfato

Oggi ci occupiamo di fertilizzazione. Un concime liquido di qualità media (250 ml) costa attorno agli 11.00 euro. I prodotti a larga diffusione hanno una somministrazione pressoché settimanale, con una durata di due mesi circa a seconda della grandezza dell'acquario. Questi prodotti vanno abbinati con concime in pastiglie da somministrare bisettimanalmente, che va sotterrato nel terriccio e ha un costo attorno ai 15.00 euro. Per i più patiti, inoltre, c'è un terzo prodotto che deve essere somministrato ogni giorno. Questo contiene elementi nutritivi che in parte vengono assorbiti dalle piante e in parte evaporano. In parole più povere: altri soldi da buttare.

Studiando gli elementi chimici contenuti nei vari concimi i chimici Conlin e Sears hanno realizzato un concime fai da te: il PMDD, ovvero il Poor Man's Dosing Drop (dosaggio a gocce dell'uomo povero). Questo permette di avere un fertilizzante ad alta qualità con un costo minimo. Lungo gli anni si sono sperimentati diversi dosaggi e composizioni. Noi qui riportiamo quello più universale, il resto lo lasciamo alla creatività biologico-chimica personale.

Ingredienti necessari

prezzo orientativo:

1 bustina di Compo Sempreverde0,50 €
30 grammi di Magnesio Solfato (MgSO4)0,70 €
60 grammi si Potassio Solfato (K2SO4)4,00 €
1/2 litro di acqua d'osmosi0,25 €

Ecco la ricetta per creare il famosissimo PMDD, il fertilizzante economico per le nostre piante. Il Compo Sempreverde e reperibile dal vivaio. Il Magnesio Solfato lo trovate in farmacia ed è venduto come lassativo. Il Potassio Solfato, invece, è reperibile sempre in farmacia sotto richiesta, di solito lo devono miscelare in laboratorio.

Guardiamo più da vicino gli elementi chelati che si trovano nel Compo Sempreverde. Se li paragonate agli elementi che si trovano nel vostro fertilizzante comprato rimarrete sorpresi.

Compo Sempreverde

elementi chelati

Boro solubile in acqua0,75 %
Rame solubile in acqua (chelato con EDTA)2,05 %
Ferro solubile in acqua (EDTA)5,00 %
Manganese solubile in acqua (EDTA)2,50 %
Molbdeno solubile in acqua (EDTA)0,50 %
Zinco solubile in acqua (EDTA)0,50 %
Ossido di Magnesio solubile in acqua (EDTA)5,00 %

Occorre mescolare tutti gli ingredienti al buio, perché non si disattivino gli elementi chelati. La soluzione va conservata in frigo in una bottiglia che non fa passare la luce. Questo è molto importante. Magari preparate una bottiglia avvolgendola in carta stagnola e fissatela con del nastro adesivo marrone per pacchi. Consiglio di prendere una seconda bottiglietta di plastica più piccola, sempre opaca, da tenere vicino all'acquario per la somministrazione quotidiana. Diciamo che tutto sommato la preparazione del prodotto non è molto difficile.

Ciò che può dar noia nei primi esperimenti è il dosaggio corretto, che non segue una norma precisa. Almeno nelle prime settimane va usato un test del Ferro affidabile. Non tutti i test in commercio sono attendibili, forse è meglio spendere un po' di più, ma andare sul sicuro. È una spesa, comunque, che si fa solo una volta per comprendere le esigenze del proprio acquario.

Alcune ricette riportano un ulteriore elemento: il Nitrato di Potassio. Questo va aggiunto solo se non ci sono pesci nella vasca. La mancanza di pesci, infatti, significa la non produzione di ammonio ed ammoniaca (scorie, feci) e la conseguente assenza di Nitrati, di cui le piante hanno bisogno.

Somministrazione: Come dicevo occorre un test del Ferro per scoprire le esigenze del proprio acquario. Un prolungato sovradosaggio provocherebbe la crescita di fastidiose alghe e sarebbe nocivo per i pesci. In questo caso vale: melius deficere quam abundare. Non può valere un dosaggio uguale per tutti, perché in ogni acquario interagiscono più fattori: luce, co2, popolazione. Io direi di somministrare dosi proporzionali alla necessità della vasca.

Un acquario con molte piante e co2 funzionate dovrebbe avere bisogno di 4 gocce al giorno (1/6 ml) ogni 45 litri. Iniziate con 0,25 ml (6 gocce) al giorno ogni 100 litri di acquario e vedete gli effetti. È importante che nel primo mese osservate ogni cambiamento e controllate ogni due giorni il Ferro, il quale non deve mai oltrepassare la soglia di 0.1-0.2 mg/L. Se il vostro acquario ve lo permette e/o necessita, potete aumentare le dosi. Buona sperimentazione.

Tenere la miscela lontano dalla portata dei bambini!

Scarica l'articolo in formato pdf.

a cura di Rudi Piccolo - Foto: Giusy Anastasio - (c) 2008 by www.poecilidi.com, è severamente vietata la riproduzione anche parziale di testo e immagini senza il consenso dell'autore o dello Staff di www.poecilidi.com.

 

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Commenti
marcodelli
06 Mar 2009
Salve leggendo gli elementi contenuti nel "campo sempreverde" vorrei porvi una domanda ma il rame potrebbe creare problemi ai pesci nell'acquario?

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