Spesso chiamata la "Pianta del Miracolo", il nome Aloe comprende circa 250 specie ma solo l'Aloe Barbadensis Miller si definisce ALOE VERA.
Conosciuta da millenni per le sue proprietà medicinali, è una pianta grassa, dalle foglie succulente e appartiene alla famiglia delle Liliacee di cui fanno parte anche il giglio e la cipolla.
L'abitat di questa pianta è molto vario, comprende sia il bacino mediterraneo sia i paesi orientali, sia il continente americano che l'Oceania. Essa cresce spontanea su terreni secchi e calcarei ma può essere coltivata sia per seme che per talea.
Dalla lavorazione delle sue foglie (che devono essere subito lavorate per non far perdere alla pianta tutte le sue proprietà) si estrae un succo denso, concentrato, gelatinoso, ricco di Vitamine A - B - C - E, Niacina, Acido folico; Minerali quali Calcio, Magnesio, Sodio, Rame, Ferro, Fosforo e altri; Enzimi; Aminoacidi: ben 7 degli 8 essenziali (Isoleucina, Leucina, Lisina, Metionina, Femilalanina, Valina, Treonina) e 11 dei 14 secondari (Aspartico, Glutammico, Alanina ecc.); Mono e Polisaccaridi come Cellulosa, Glucosio, Xilosio, Maltosio, Acemannano ecc.: Lignina; Saponine; Antrachinoni; in grado di esplicare molteplici attività di carattere biologico.
Parlando di questa pianta con alcuni amici acquariofili, ho scoperto che l'utilizzo del suo estratto da ottimi risultati come:
- Anti-stress per il trasporto dei pesci;
- Battericida;
- Antibiotico;
- Antivirale;
- Anti-infiammatorio;
- Rivitalizzante dei tessuti;
- Analgesico;
- Come aiuto per rafforzare il sistema immunitario.
Sono venuta a conoscenza anche che la dose consigliata è fino a 10ml per 100 litri di acqua nuova di estratto puro diluito al 45%, ma che non sono stati riscontrati problemi in caso di dose eccessiva; che può essere aggiunto ai mangimi ed usato regolarmente ad ogni cambio d'acqua ed immissione di nuovi pesci in acquario.
Certo è che se con la sperimentazione dell'Aloe Vera in ambito acquariofilo venisse confermato quanto sopra detto, trarremmo grande vantaggio per la "Cura Naturale" dei nostri pesci.
Giovanna Surace (Gio1265)
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